Il Processo

L’ R.S.U. scaricato dal compattatore viene introdotto in una AUTOCLAVE in quantità opportunamente pesata (tutto in automatico); quindi inizia il processo.

Nell’autoclave, che è posizionata con asse a 15° dal suolo e che ruota lentamente, si immette un adeguata quantità di vapore aa un idonea pressione e si procede per circa 45 minuti.

Dopodiché, prima di aprire il portellone di scarico, onde evitare la fuoriuscita del vapore non assorbito dal rifiuto, si depressurizza ed il vapore residuo condensato viene -dopo filtrazione- mandato mandato in ciclo per il recupero del calore residuo.

La seconda autoclave che nel frattempo è stata caricata e preparata per il trattamento.

La durata dell’operazione fra carico, trattamento e scarico è di 144 minuti, durante i quali vengono eliminati gli odori e la putrescenza del prodotto.

Durante il processo l’RSU subisce una trasformazione: tutto il materiale organico presente, quindi residui di cibo, eventuali scarti di macellazione, sfalci, potature, pannolini e loro contenuto, tetrapack, carta e cartone se stiamo processando rifiuto proveniente da raccolta indifferenziata, si trasforma in una poltiglia denominata “FLOC”.

Il materiale residuo (metalli ferrosi e non, vetro, plastiche, inerti) a fine trattamento risulta pulito e sterilizzato e viene automaticamente separato, il tutto andrà al mercato del riciclo, salvo per gli eventuali inerti -che verranno portati in discarica- e per la plastica, che dopo separazione del PET (anch’esso inviato al riciclo) verrà trattata nella P2P per la trasformazione in combustibile (olio sintetico).

Il FLOC dopo opportuna diluizione (ca. 10% di sostanza secca volatile e non ) viene mandato in digestione anaerobica mesofila (37°C).

Con un tempo di permanenza di soli 15 giorni il FLOC, avendo subito il pretrattamento in autoclave, produce una quantità di biogas assolutamente superiore in quantità ed in qualità a quanto fino ad oggi ottenuto da impianti tradizionali.

Infatti da 1.000 Kg di sostanza secca volatile si ottengono da 550 a 700 mc. di biogas con una percentuale tra il 60/70 % di metano con P.C.I. potere kilocalorico tra 5.100 6.000 Kcal/mc.

Il biogas dopo opportuno trattamento è mandato alla cogenerazione, che darà Energia Elettrica e Termica. Quest’ultima viene in gran parte usata per le necessità energetiche dell’impianto (Produzione del vapore necessario per il trattamento).

Per quanto riguarda le plastiche varie: dopo aver separato dalle stesse il PET (risulta più conveniente il recupero), vengono inviate alla P2P per essere trasformate in Syngas, Coke e Olio sintetico.

Le plastiche, dopo triturazione dalla tramoggia entano in una coclea che le spinge nel reattore dove ad una temperatura di 380/400°C gasificano quasi totalmente. Il residuo, ca. il 10% in peso, è il Coke, che è un prodotto della lavorazione.

Il gas generatosi nel reattore viene mandato sul catalizzatore, che selezionando le catene dei monomeri formatesi, permette in fase di condensazione delle medesime la formazione di una miscela di carburante di ottima qualità.

L’incondensato a 40°C è un syngas simile a GPL e serve all’autoalimentazione dell’impianto stesso.

Dal monte plastiche trattate si ottiene:

  • Coke = ca. 10%con PCI di ca. 6.000 Kcal/Kg
  • Syngas = ca. 10% con PCI di ca. 8.000 Kcal/mc. (Utilizzato per il riscaldamento del reattore)
  • Olio sintetico= ca. 80% con PCI di ca.10.000 Kcal/Kg (Venduto tal quale o raffinato o mandato in cogenerazione)

Per avere un’idea di massima su ciò che si può ottenere con il trattamento dell’R.S.U. processato in autoclave e P2P, prendiamo in esame un impianto da 60.000 ton/anno, che soddisfa le esigenze di un bacino di utenza di poco meno di ca. 150.000 abitanti. Partendo da una composizione del rifiuto medio europeo (e quindi : Umido 85% compreso carta e cartone, Plastiche 10%, Altro 5%), si ottengono:

  • Energia Elettrica vendibile c. 2,5 MW/h pari a ca. 21.000 MW/anno 
  • ca. 5.000.000 lt. di olio sintetico (può essere venduto tal quale alle raffinerie, oppure raffinato con apposito impianto di cui dispone la P2P, oppure ancora trasformato in En. Elettrica e Termica:  in questo caso avremo ulteriori ca. 2,66 MW/h pari a 21.120 MW/anno)
  • ca.600 ton di Coke.

Inoltre nella ns/ autoclave può essere trattato anche l’organico puro proveniente da raccolta differenziata, ottenendo risultati diversi in output.

Maggior quantità di biogas ma mancanza di olio sintetico. (non ci sono le plastiche).

Questo trattamento è proposto in alternativa agli ormai obsoleti e maleodoranti impianti di compostaggio.

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